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  • Immagine del redattoreLuigi Bagorda

Il Compromesso, tutto quello che devi sapere

Aggiornamento: 24 nov 2023






Il compromesso, funzione ed obblighi


Il contratto preliminare di compravendita, comunemente chiamato compromesso, è uno dei documenti utili durante il processo di acquisto / vendita di un immobile.

Si tratta di un documento non obbligatorio.

Il compratore ed il venditore possono decidere di procedere direttamente alla stipula del rogito notarile con il quale vi è l’effettivo trasferimento della proprietà dell’immobile da un soggetto all’altro.


È in ogni caso importante sottolineare i vantaggi di tale documento:


Utilità

Il contratto preliminare di compravendita o compromesso è un documento fondamentale al fine di fissare gli accordi tra venditore e compratore sui seguenti aspetti:

  • prezzo di vendita

  • data del rogito

  • modalità di pagamento

  • data di consegna dell’immobile

  • a tutte le altre pattuizioni che possono essere definite durante la trattativa.

Normalmente nel compromesso sono inserite anche le clausole penali in caso una delle due parti non tenesse fede a quanto concordato.

In questo modo sia chi sta comprando che chi sta vendendo un immobile è tutelato nei confronti dell’altro in caso di cambiamenti repentini o comportamenti scorretti.


Obblighi di legge

Una volta che il documento è stato redatto e firmato è obbligatoria la registrazione.

La registrazione viene effettuata tramite presentazione in via telematica del contratto all’Agenzia delle Entrate con il pagamento dell’imposta di registro.

Ciò deve avvenire entro venti giorni dalla sottoscrizione o entro trenta giorni se il contratto viene redatto con l’intervento di un notaio nella forma della scrittura privata autenticata o dell’atto pubblico.

L’omessa registrazione costituisce un’evasione fiscale che dà eventualmente luogo ad accertamenti.

In ogni caso è da sottolineare il fatto che l’omessa registrazione non comporta l’inesistenza dell’atto che rimane pienamente efficace e vincolante per le parti.

Altra cosa è la trascrizione che non è obbligatoria ed ha l’importante funzione di determinare chi tra due o più acquirenti di uno stesso bene debba essere tutelato.


Costi

Le parti definiscono nel contratto preliminare di compravendita chi dovrà sostenere i costi di registrazione.

Per procedere a questo adempimento fiscale, si deve effettuare il versamento tramite il modello F24 dell’importo fisso di € 200, una marca da bollo di € 16 da applicare ad ogni quattro facciate dell’atto, oppure ogni 100 righe.

Se vengono corrisposte somme a titolo di caparra confirmatoria, è prevista l’applicazione dell’imposta proporzionale di registro nella misura dello 0,50%.

Per le somme corrisposte a titolo di acconto sul prezzo, relative ad operazioni non soggette ad IVA (venditore/i soggetti privati), è prevista l’applicazione dell’imposta di registro con l’aliquota del 3%.

Se si tratta invece di operazioni soggette ad IVA (venditore/i società) è dovuto il pagamento di un’imposta di registro in misura fissa pari a € 200

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