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  • Immagine del redattoreLuigi Bagorda

Affidarsi ad un’Agenzia Immobiliare o al “Fai-Da-Te”?

Questo il Dilemma!


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Come capire se è meglio l’agenzia immobiliare o il privato?

Scegliere se affidarsi ad un’agenzia Immobiliare o al “Fai-Da-Te” costituisce un vero dilemma. Quando si presenta l’occasione o la necessità di trattare un immobile, c’è la tentazione di non voler coinvolgere agenzie immobiliari o professionisti del settore. La domanda che ci si pone è: “Meglio l’agenzia immobiliare o il privato? Intavolando una trattativa tra privati, sicuramente risparmieresti le spese di provvigione, ma la vera domanda che dovresti porti è una sola: “È una cosa che posso fare da solo?

Gli aspetti da curare in una transazione immobiliare sono molteplici. Nel caso di una vendita, si parte da quelli logistici per poi passare a quelli di promozione e marketing che devono tenere conto delle esatte situazioni di mercato per essere davvero efficaci.

Senza dimenticare le implicazioni legali, fiscali e burocratiche che, nei loro vari aggiornamenti periodici, tendono sempre ad appesantirsi e a complicarsi.

Lo stesso accade quando non sei tu a vendere ma a comprare: ti sentiresti tranquillo sapendo che l’operazione è gestita in toto da un privato senza l’assistenza di un professionista qualificato?

La trattativa per un immobile è un viaggio che può durare anche parecchi mesi e, non è raro che accada, addirittura arenarsi e non arrivare a conclusione a causa di errori e sviste apparentemente trascurabili. Ma, te lo assicuro, non esistono dettagli trascurabili in questo tipo di operazioni.

A questo punto, forse, starai ripensando alla domanda che ti ho suggerito a inizio articolo: “È una cosa che posso fare da solo?”

Non voglio darti io la risposta, perché potresti dirmi: “Luigi , è il tuo lavoro! Per forza sconsigli le trattative tra privati, andrebbe contro il tuo interesse…

Per fugare ogni eventuale ambiguità, voglio sottoporti alcune domande senza darti la risposta:

a quelle pensaci tu! Ogni punto che ti sto per segnalare, lo troverai sviluppato in modo approfondito all’interno del blog in altri articoli che ti invito a leggere in futuro;

ora voglio solo offrirti una piccola e approssimativa panoramica dei vari aspetti con cui le parti devono confrontarsi nel momento di una compravendita.

Allora, sei pronto?

  1. Sei in grado di elaborare una corretta analisi comparativa di mercato del tuo immobile al fine di determinarne la giusta richiesta per riuscire a giungere ad una vendita in tempi ragionevoli?

  2. Ti senti in grado di costruire un piano di marketing adatto alle caratteristiche uniche del tuo immobile al fine di renderlo il più visibile ed appetibile possibile? Non parlo delle classiche inserzioni sui portali immobiliari che può fare chiunque, ma di tutte le iniziative più avanzate di marketing proattivo.

  3. Hai il tempo e le nozioni necessarie per qualificare i clienti che hanno interesse a visitare il tuo immobile, cioè capire chi sono, cosa stanno cercando esattamente, se possono effettivamente permettersi la somma che chiedi e quindi capire se sono solvibili, se possono ricorrere ad un mutuo, ecc.? Tutto ciò per evitare di imbatterti nei soliti ed immancabili curiosi o nei cosiddetti “turisti immobiliari” che riusciranno solo a farti perdere tempo prezioso, sottraendolo sia al tuo lavoro che ai tuoi affetti.

  4. Pensi di riuscire essere sempre presente, in giorni diversi, ad orari diversi, per far visitare il tuo immobile a tutti i potenziali acquirenti? Molto spesso, infatti, gli orari dei clienti potrebbero essere insoliti o, comunque, incompatibili con i tuoi.

Questo era solo per iniziare. La parte complicata inizia una volta trovato l’acquirente:

  1. Sei al corrente di come si intavola una trattativa, soprattutto in maniera fredda e distaccata, senza che il fattore emotivo ti giochi brutti scherzi? Ricordati che stai trattando il bene economicamente più importante della tua vita e non puoi assolutamente permetterti di sbagliare.

  2. Sai come accogliere una proposta formale di acquisto con tutti i crismi?

  3. Conosci le clausole da inserire in una proposta al fine di tutelarti da ogni punto di vista?

  4. Sai giudicare quando una proposta è quella giusta da accettare e, eventualmente, sai come procedere con una controproposta?

  5. Sei in grado di gestire una proposta vincolata a mutuo e quali condizioni particolari inserire in questo tipo di situazione?

  6. Hai un soggetto capace di interfacciarsi e mediare con la banca nel caso in cui ci siano delle complicazioni di concessione del mutuo al cliente acquirente, col rischio di far saltare la trattativa?

Hai chiuso la trattativa, e ora?

  1. Sai quali documenti servono al fine di perfezionare la compravendita?

  2. Sei in grado di interfacciarti con il notaio, con il geometra, con i tecnici e con tutte le altre figure professionali che potrebbe essere necessario coinvolgere per gestire eventuali questioni burocratiche, legali, fiscali e tecniche?

Un’ultima precisazione:

tutti questi punti sono relativi ad una compravendita che si svolge secondo la prassi, in modo liscio e senza complicazioni; ogni transazione immobiliare, però, può assumere delle dinamiche imprevedibili ed essere ostacolata da problematiche assolutamente impensabili all’inizio.

Rispondi sinceramente ora alla domanda: È una cosa che posso fare da solo?”

Ora hai un quadro abbastanza completo: ti ho offerto stimoli di riflessione su come scegliere se affidarsi ad un’agenzia Immobiliare o al Fai-Da-Te, e ora puoi rispondere alla domanda con cui abbiamo aperto l’articolo: “È una cosa che posso fare da solo?” Se la tua risposta è affermativa, ti auguro che le tue transazioni si svolgano serenamente nei modi e nei tempi che desideri. Se, come è più probabile, credi che questi punti rappresentino un peso troppo oneroso per le tue spalle, sono qui a tua completa disposizione per offrirti la mia disponibilità, competenza e professionalità e seguirti nella tua transazione rendendola totalmente sicura e vantaggiosa.

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